Il Tai chi chuan


La disciplina (il maestro dice)
IL TAI CHI CHUAN - Qualcosa da provare.

Mi chiamo Leonardo, e da una decina di anni pratico il Tai Chi Chuan, e da almeno la metà cerco di insegnarlo a chi ha la pazienza di sopportarmi e la fiducia che riesca a trasmettergli qualcosa...
Cosa dire del Tai Chi? Beh, se volete informazioni relative a cos'è, come funziona, a cosa serve, quali benefici si ottengono a praticarlo ecc. ci sono decine di siti dedicati alle arti marziali che vi dicono anche il colore degli occhi del monaco che si suppone lo abbia teorizzato...non vorrei quindi aggiungere altre parole di esemplificazione a quelle di chi sicuramente lo sa fare meglio di me ed è anche meglio attrezzato per illustrarlo (foto, immagini, citazioni , ecc...)
La cosa più seria e sincera che posso dirvi è di PROVARLO, con un pizzico di disponibilità ad accettare qualcosa di inconsueto e diverso dalla solita ginnastica e arte marziale, con una buona dose di pazienza perché non lo si scopre con immediatezza ma lasciandolo "lavorare" dentro per un po', senza aspettarsi sconvolgimenti geologici del nostro modo di essere ma verificando un cambiamento lento (come il Tai Chi) continuo (come il TaiChi) profondo
(come il Tai Chi) costante (come deve essere la pratica del Tai Chi).
Infatti le lezioni sono proprio "lezioni". Non sono cioè "allenamenti" o "preparazioni a..." ma un incontro nel quale si acquisisce qualcosa che poi si pratica e si assimila ripetendolo (a casa) con calma e costanza.
E ho già detto troppo, nel senso che tutto questo può non essere assolutamente avvertito da qualcuno e folgorare invece qualcun altro fin dal primo incontro...Credo che in generale tutte le pratiche di discipline corporee legate all' energia e alla relazione corpo-mente siano valide, ma ciascuno deve trovare quella che più gli si adatta, che sente più "sua". E sopratutto trovare le persone giuste con cui praticarla (che forse è la cosa, ahimé, più difficile) Se vi interessa provare cercate in zona dove praticarlo e provate... Se conoscete ciccio e lela informatevi pure da loro :
mi fido.


"Non ho né vita né morte
L' Eterno è la mia vita e la mia morte
Non ho padre né madre
Cielo e terra mi sono padre e madre
Non ho corpo
La forza è il mio corpo
Non ho progetti
L' occasione è il mio progetto
Non ho mezzi
L' adattabilità ad ogni cosa è il mio mezzo
Non ho armatura
La dignità è la mia armatura
Non ho castello
La mia mente è il mio castello
Non ho spada
Io sono la mia spada"

 

Noi e il tai chi

Fra me [Lela] e il tai chi è stato amore a prima vista [oe! bada che sono geloso! n.d. ciccio].
Lo pratico dal 2000 e anche se non si direbbe, i cambiamenti ci sono davvero: una maggiore elasticità nei movimenti ed un migliore equilibrio fisico (per quello mentale ormai non c'è più speranza).

Io invece pratico uno stile diverso, il TAI-CICCIO che consiste in movimenti impacciati e nella flessibilità di un pino... sto scherzando... [no, no, è tutto vero! n.d.Lela] pratico dal 2002 lo stile yang del maestro Chang insieme a lela. Devo dire di essere molto contento dei ben pochi risultati raggiunti: un notevole equilibrio in più è la prima cosa che ho acquisito. La forma del tai chi, vista da un principiante, assomiglia ad una serie di movimenti lenti e banali, tipo balletto: vi assicuro che non è così. Dietro quei movimenti lenti e continui, dietro a quelle posizioni appese nel vuoto e alla respirazione, c'è un grande equilibrio che guida.