Giorno 3


12.08.2002

Clonmacnoise, pietrone, Galway
La tappa di oggi l'abbiamo programmata più breve perché durante il percorso abbiamo diverse tappe da fare: ci fermeremo prima a Clonmacnoise, un'importante sito archeologico che raccoglie le rovine di un antico monastero risalente al 500 d.C., e poi a visitare la Turoe Stone [che culo! n.d.ciccio].
Trovare Clonmacnoise però non è così semplice come sembra. Lasciamo la N6, che poi ci porterà a Galway, e seguendo le indicazioni ci inoltriamo nella campagna irlandese, le case si fanno più piccole, i tetti sono di paglia, e una cosa è certa: ogni paesino che incrociamo ha il suo Pub con l'insegna della Guinness, il suo B&B, e il suo Heritage Museum (museo della civiltà contadina). Via via che ti inoltri sembra che il tempo scorra all'indietro, e quando poi finalmente dalla collina sovrastante Clonmacnoise vedi il verde dei prati, l'azzurro del fiume Shannon e il bianco delle croci celtiche, allora l'Irlanda è più presente che mai!
Breve visita al negozino per gli acquisti e poi diretti all'entrata, paghiamo il biglietto, Ciccio con la scusa dell'Università c'ha pure lo sconto! Ci dicono di attendere, arriva un altro gruppo di italiani, e tutti insieme ci fanno accomodare in una sala dove un filmato con voce in italiano spiega la storia di Clonmacnoise. La proiezione dura una mezz'ora, interessante e utile, perché sennò tutte quelle cose non le avremmo mai sapute. Visitiamo il museo e poi usciamo fuori tra le rovine vere e proprie; impressionanti sia le croci sia i resti delle chiese e del monastero. A sinistra, fuori le mura, ciò che resta del castello. Intanto ha iniziato a piovere, ci fermiamo al bar a prendere qualcosa di caldo, aspettiamo un po' e poi ci avviamo verso le rovine, saliamo i tre o quattro gradini per passare il muro e… MUCCHE!! Se ne stanno belle tranquille, giusto uno sguardo quando ci avviciniamo per le foto.
La pioggerellina irlandese ti entra davvero dappertutto, salutiamo le mucche e torniamo alla macchina. Percorriamo all'indietro tutta la strada fino alla N6 (che non era poi così lunga) e proseguiamo per Galway, il serbatoio non è neppure a metà, e poi comunque abbiamo visto che la benzina non costa molto da queste parti. Poco prima di Galway troviamo la deviazione per la Turoe Stone, sembra sia una pietra importantissima risalente al 150-250 A.C. una delle prime pietre decorate della storia irlandese. Deve essere tipo dolmen, menir, queste cose qui, è alta la bellezza di 92 cm..92 CM!!!! Quando realizziamo il tutto siamo ormai in una ridente fattoria dove i bambini possono vedere gli animali e dare loro da mangiare: caprette, pecorelle, coniglietti..e nel mezzo al prato l'importante pietrone! [Censuro i commenti fatti al momento sul pietrone e sulla utilità di esso sia nella sua esistenza, sia nella nostra visita in loco n.d.ciccio]
Arriviamo al B&B poco dopo pranzo, ci sistemiamo e di lì a poco ripartiamo per il centro di Galway, tutto ok tranne il fatto che a Galway non c'è un parcheggio neppure a pagarlo! Non ci resta quindi che fare il giro della città in macchina ma non è certo gran che, per fortuna vagando senza una meta precisa ci capita di inforcare la CoastRoad: e allora è tutta un'altra storia! Ci dispiace per Galway ma la costa è spettacolare, davanti a noi l'oceano Atlantico, ammiriamo le mucche a pascolo quasi sull'acqua e alla fine ci fermiamo in un minuscolo paesino dai tetti di paglia (potrebbe essere Oranmore ma non siamo sicuri). Ormai si è fatta ora da pub e noi stiamo diventando sempre più irlandesi perché non possiamo farne a meno.
Cena, una Guinness per Ciccio e una coca per me, che ci posso fare se la birra non mi piace!